La cultura e la natura si incontrano nuovamente nel cuore della Toscana: il 20 luglio 2024 è stato inaugurato il nuovo percorso artistico nel borgo de Il Castagno d’Andrea, parte dell’edizione annuale di “Percorsi d’arte nel Falterona”. Curato da Angelo Caruso, presidente dell’associazione culturale City Art.
Il borgo de Il Castagno d’Andrea, famoso per essere il luogo di nascita del rinomato pittore rinascimentale Andrea del Castagno, si trasformerà in un museo a cielo aperto grazie alle opere permanenti di artisti di diverse sensibilità e background che si sono ritrovati a Castagno per creare installazioni uniche.
Questi artisti non solo arricchiscono il paesaggio con opere d’arte, ma invitano i visitatori a riflettere sulla nostra relazione con la natura e sulla complessità delle esperienze umane, dove arte e ambiente si fondono in un dialogo ricco di significato e ispirazione.
Questa iniziativa, realizzata con il patrocinio del Comune di San Godenzo e la collaborazione della comunità locale, offre ai visitatori l’opportunità di esplorare la bellezza naturale del Parco e di riflettere sull’importanza della sostenibilità e della memoria storica attraverso l’arte. “Percorsi d’arte nel Falterona” arricchisce il territorio con opere che trasformano l’ambiente naturale in un luogo di contemplazione e riflessione.
Quest’anno, la collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Firenze ha portato a un’esperienza indimenticabile inaugurata il 7 luglio: un percorso artistico che conduce alla suggestiva Grotta delle Fate. Questo progetto, è frutto del lavoro degli studenti dell’Accademia e la curatela dei docenti Marcella Anglani e Robert Pettena e testimonia l’importanza educativa e formativa dell’iniziativa per i giovani artisti.
L’ESECUZIONE DELLE OPERE

Gli artisti hanno composto le opere con elementi naturali e biodegradabili, attenti all’estetica tipica del paesaggio. E’ stato necessario un periodo di immersione totale per poter permettere una creazione in armonia con l’ecosistema circostante pur valorizzando La grotta delle fate come luogo di aggregazione e creatività collettiva. L’esplorazione del territorio e l’osservazione diretta del paesaggio è tappa essenziale della ricerca sull’opera d’arte. Al progetto hanno partecipato gli artisti: Sebastiano Branca, Enrico Budri, Zikun Cui, Giacomo Donati, Matilde Lezzerini, Marianna Piccini, Irene Scartoni con Martina Mazzocchi, Giulia Moneti, Valentina Amelia e Beatrice Pasquali nel ruolo di co-curatrici.

